Saet Sicilia

Sistemi elettronici di sicurezza e controllo

La Società


E’  parte integrante  del  network  NAZIONALE SAET   che  opera nel settore della sicurezza attiva da oltre 45 anni con un “background” di migliaia di installazioni industriali, bancarie e nel terziario proponendo  soluzioni originali  assistite  da una Organizzazione Diretta  sia commerciale che  tecnica.

L’Organizzazione Diretta   Vi  offre inoltre il vantaggio  di  usufruire con immediatezza delle più innovative  soluzioni tecnologiche  senza le necessarie attese imposte dal mercato  della distribuzione tradizionale

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La tua centrale


Rete dati LiFi

Connessioni Wi-fi tramite la luce


E’ l’ultima frontiera del collegamento senza fili ed è un progetto (ambizioso) della Oxford University. Si tratta di un proiettore la cui funzione è quella di trasmettere dati all’interno di una stanza, senza il supporto di collegamenti via cavo.

UnknownSfrutta la trasmissione di dati in forma ottica questa nuova tecnologia, ma sebbene la fibra ottica si stia viva via diffondendo sempre più… I dati devono ancora percorrere un tratto più o meno lungo in forma elettronica per giungere ai computer e ai dispositivi “finali”. La Oxford University, però, sta studiando un metodo che consentirebbe di trasmettere i dati in forma ottica, all’interno di un edificio, amplificando i segnali luminosi che provengono dalla fibra ottica e trasmettendoli a una velocità di centinaia di gigabit al secondo.

Questo nuovo sistema non è ancora in grado di soppiantare il WiFi, ma la reale potenzialità di questa tipologia di trasmissione dati si percepirà in futuro quando la larghezza di banda dovrebbe arrivare a garantire una velocità di trasferimento dati di 3 terabit al secondo (è ancora tutta da dimostrare) contro i 7 gigabit al secondo delle migliori WiFi. Questo perché sfruttando la radiazione elettromagnetica ottica, non esistono limiti imposti dall’essere vincolati a un set di frequenze radio: «Quando si tratta di trasmissioni ottiche – ha spiegato Ariel Gomez, Ph.D in fotonica alla Oxford Univeristy – hai una larghezza di banda praticamente illimitata e uno spettro che non è soggetto a licenze».

 Il prototipo di questo progetto è stato realizzato installando sul soffitto di una stanza una stazione base che proietta la luce verso il computer e che – allo stesso tempo – da questa luce riceve i dati da instradare verso la rete.
La tecnica si chiama “

holographic beam steering” e lo stratagemma per la buona riuscita dell’esperimento è stato quello di orientare il raggio esattamente verso la sua destinazione. Sia il ricevitore sia il trasmettitore fanno uso di una matrice a cristalli liquidi che rende la diffrazione della luce programmabile e si appoggia al principio ispiratore in uso ancora negli attuali proiettori. Certo, sono ancora in fase di studio le numerose alternative per semplificare le operazioni di allineamento  alcune delle quali si basano sulla 

WDM

, (

Wavelength division multiplexing

) vale a dire che sfrutta i diversi angoli con cui ciascuna lunghezza d’onda viene deviata durante il processo di diffrazione del raggio luminoso.

lifi logo imageIl sistema richiede che i due dispositivi si “vedano” e che il ricevitore si trovi in una posizione fissa. I successivi passi saranno lo sviluppo di un sistema di tracciamento e localizzazione (per permetterne l’uso anche con i portatili)… Ma soprattutto si intende davvero dare vita alla Li-Fiossia un sistema che faccia uso della luce che già illumina una stanza per trasferire i dati. A garantirlo dovrebbe essere anche la presenza, nel team di ricercatori, di Dominic O’Brien che partecipa anche al progetto Ultra-Parallel Visible Light Communication. IL sistema fin qui sviluppato dalla Oxford University, infatti, fa uso delle lunghezze d’onda nello spettro infrarosso.

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